> Storia
Resterà sempre sconosciuta la ragione che portò nostro nonno Enrico, messo comunale del piccolo paese di Folignano, ad avviare una produzione di bibite gassate. Infatti, tenuto conto dei limitatissimi mezzi a sua disposizione e della mentalità che poteva esserci allora in un piccolo borgo, dobbiamo riconoscergli straordinarie doti di imprenditorialità e fantasia.
La prima sede furono i magazzini sottostanti la casa paterna che ospitarono anche un’osteria dove gli avventori miscelavano il vino con le prime gassose prodotte nella caratteristica bottiglietta con la pallina di vetro che le tappava.
Allora l’azienda e la produzione si fondavano sulla manualità (soprattutto delle donne del paese) ed i macchinari erano limitati a quelli necessari per la miscelazione ed il riempimento. A sera le stesse donne, come ultimo lavoro, incollavano a mano le variopinte etichette, sedute sulle casse di legno da riempire.
Dopo appena tre anni dalla fondazione Enrico Paoletti dà un’ulteriore prova della sua capacità imprenditoriale portando i suoi prodotti nella allora lontanissima Bruxelles all’Esposizione Internazionale dl 1925 dove consegue per la produzione della gassosa (eaux gazeuses) la Gran Palma d’Onore e la Medaglia d’Oro, testimonianza delle caratteristiche di bontà e qualità che hanno sin dall’inizio contraddistinto il prodotto. Stesso successo assoluto e stessi riconoscimenti erano comunque già stati ottenuti l’anno precedente alle Esposizioni Internazionali dell’Industria e del Lavoro di Milano e Roma nel 1924.
Dopo la prematura scomparsa di Enrico furono i figli, soprattutto il minore Giovanni, vero erede delle qualità paterne, a realizzare la sede attuale in località Marino del Tronto dove con progressive trasformazioni, spesso artigianali ed originali, agli impianti ed alla catena di produzione si è arrivati ad imbottigliare sia in vetro che in PET e dai formati più piccoli alle bottiglie da 1,5 litri.La proprietà, sempre rimasta alla famiglia Paoletti, ha costantemente privilegiato la qualità, cosa che le ha consentito – pur nel suo limitato ambito territoriale - di reggere la spietata concorrenza delle multinazionali.
Anche se l’arrivo dalla Sicilia delle piccole e profumate botti di legno contenenti i vari succhi resta ormai solo un ricordo, l’aspetto qualitativo ed il rispetto di tradizionali ricette, nonché l’utilizzo esclusivo di zucchero, restano alla base della filosofia aziendale di questa attività giunta ormai alla quarta generazione ed al compimento del suo 85° anno di vita.
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